D&D Insider, Wizards ripete gli stessi errori

Come molti di voi già sapranno, la Wizards of the Coast ha annunciato un aggiornamento degli Adventure Tools utilizzabili dai possessori di un account DDI, che verranno convertiti in applicazioni web-based. “Magnifico!” direte voi. E pure io ho pensato che fosse finalmente arrivata la buona occasione per scucire qualche euro al mese (circa 50 all’anno). Anche se non gioco alla 4a edizione, avrei valutato volentieri questi famigerati tools, e sarei stato contento di dare il mio contributo a WotC per premiarla della strada intrapresa. Ma continuando la lettura, ecco saltar fuori che le applicazioni sono sviluppate con Silverlight.

Un brivido mi percorre le p… la schiena. Non ci siamo. Wizards, hai scelto di usare un plugin: ok, eri in cerca di prestazioni superiori per il tuo Virtual Table, posso capirlo, Ajax, HTML5 e WebGL non ti bastavano.  Hai deciso di tagliare fuori parte dell’utenza (iPad ecc): ok, ti sarai fatta i tuoi conti. Ma perchè non usare Java o (sigh) Flash? No, hai scelto Silverlight, l’alternativa sfigata a Flash sviluppata da Microsoft, viva solo grazie al marketing, non certo per merito.

I vecchi software ufficiali D&D ebbero un destino infausto. D&D Insider va nella stessa direzione. I problemi di marketing e contrattuali si ripresentano, mesi di strategie commerciali e pianificazioni (cito la stessa WotC) “per acquisire un nuovo pubblico” vengono accantonati per seguire un disperato cambio di rotta, le applicazioni DDI vengono riscritte da zero perdendo così migliaia di ore-uomo. La prossima volta che questi problemi si presenteranno, la scelta di usare Silverlight peserà, perchè trovare programmatori per quel linguaggio sarà più complicato (rispetto ad Ajax, Java, ecc). Anche se, devo ammetterlo, in America ci sono molti più sviluppatori che usano linguaggi Microsoft che in Europa.

Fortunatamente gli amanti del GDR sono abituati da anni ad usare applicazioni non ufficiali e gratuite per giocare online, senza dover aspettare fantomatici tools ufficiali a pagamento.

8 commenti

  1. Questo succede purtoppo quando si fa fare delle scelte a chi -non è- competente in materia.
    Chi avrà scelto silverlight? non di certo un programmatore, l’avrà fatto qualche addetto marketing, quando capiranno le aziende che questi omuncoli alle volte fanno più danni che altro?
    Sicuramente avrà pensato, “no ma sun/oracle e adobe mica sono professionali come microsoft?” affidandosi solamente all’etichetta in base ad una falsatissima prima impressione.
    Io piano piano mi sposto sempre più su linux e boicotto tutto quello che sia microsoft, mono, moonlight, xna o chi più ne ha ne metta, so già dove andranno a parare e tutti i loro sporchi giochi fatti in passato e non supporterò mai le loro piattaforme.

  2. Mah, potevano scegliere Microsoft senza vincolarsi a Silverlight.
    Con html5 ajax e co. si riescono a fare applicazioni che rivaleggiano tranquillamente con qualcosa fatto con flash, ma senza vincolarsi a Plug-in più o meno compatibili sulle varie piattaforme.
    Vuoi mettere un bel tool per le mappe scritto in HTML5 da poter usare su un tablet?
    Potrebbe essere uno dei pochi usi sensati di un iPad!

  3. Carissimi, mi sono sentito di replicare, concordo sul discorso che sarebbe stato meglio usare “javascript(jquery) html5 e ajax”. Ma detto ciò sentire che proponete JAVA non javascript JAVA! E addirittura flash??? Io programmo da anni in c# con il .net e quando avete paragonato silverlight a flash mi sono sentito chiamato in causa!! Silverlight è uno strumento potentissimo e versatilissimo, se davvero si vuole usare un plug in, secondo me hanno fatto la scelta giusta!!(per vari motivi, primo soprattutto la qualità dell’ambiente e le potenzialità). . . .

    Detto ciò è l’idea del plugin che fa inorridire. . . . javascript html5 -> ajax erano di gran lunga preferibili! =)

  4. Oddio Marco, grazie mille per il link!
    Se ques’app è davvero figa come sembra e funziona bene, potrebbe salvarmi la vita.
    Nutro un odio particolare per le lavagnette (e pennarelli che non scrivono!!).
    Grazie ancora,
    Matteo

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